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01/01/2008 - PRIMA VOLTA DEGLI CHEF DELLA FEDERAZIONE ITALIANA CUOCHI A MISS ITALIA E POI SUBITO LA NIC SUBITO A MOSCA
La NIC
Prima volta degli Chef della Federazione Italiana Cuochi a Miss Italia
e poi subito la NIC subito a Mosca


Tutto è iniziato nel migliore dei modi. Madrina d’eccezione Loretta Goggi e padrino Mike Bongiorno che, in diretta domenica 23 settembre, a mezzanotte, hanno accolto nel Pala Cotonella gli chef della NIC, per presentarli a tutti i telespettatori e per augurare una buon e proficuo viaggio a Mosca per la competizione. Ma andiamo per gradi.
Quest’anno la NIC è stata impegnata per 12 giorni nella Cantina di Miss Italia a Salsomaggiore Terme, per gestire il backstage dei VIP di Miss Italia. Grazie ad un accordo di collaborazione con il “deus ex machina” Fausto Borella, creatore dell’evento già da tre edizioni, gli chef della NIC hanno realizzato degli intrattenimenti gastronomici, in più riprese durante, per tutte le 12 giornate. Una sorta di animazione fatta di buon gusto, di bello da vedere e soprattutto un momento di cultura da divulgare e promuovere uno stile di cucina, firmato NIC.
Il team Manager Fabio Tacchella, come un buon padre di famiglia ha fatto in modo che gli chef NIC fossero tutti presenti a questo evento, costruendo un calendario flessibile, per dare a tutti la possibilità di vivere un’esperienza umana, di spettacolo e allo stesso piacevole e professionale. Gli chef sono stati organizzati, diremo in vetrina, perché chiunque potesse ammirarli. Alcune preparazioni per gli aperitivi erano eseguite sulle piastre ad induzione della Sirman, e con i simpatici WOK che hanno attirato l’attenzione dei avventori; poi sulle piastre della Onfalos cucinare sembravo un gioco, e tutti rimanevano sorpresi per la facilità di cottura promosse dagli chef NIC.
Poi molti finger-food salati cotti al momento, nel forno della Heart della Lainox per far apprezzarne le qualità, non solo della cottura espressa, ma anche della rigenerazione, mentre i dolci di tutte le sorti, sapientemente costruiti dai pasticceri NIC, erano gestiti con cura ed attenzione con le tecnologie della Irinox. Poi sono stati presentati alcuni menu di degustazione utilizzando le macchine della MBM, sia per la cottura di paste Cronos Zara nei diversi formati, ma anche per alcune piece di pesci freschissimi. Poi in microonde Panasonic della Sirman sono state presentate le cotture alternative di alcune carni. Insomma la Cantina di Miss Italia, al centro dei Giardini di Salsomaggiore quest’anno é diventata una sorta di piccolo ristorantino esclusivo, ma anche di piccola scuola di cucina. Abbiamo voluto farci conoscere nel tempio della bellezza, e far diventare più belle le serate, le nottate, ricreando momenti piacevoli del buon mangiare e del buon bere. Una specie di salotto gastronomico per gli chef NIC dove sono intervenuti personaggi di rilievo, come Miss Italia 2006 Claudia Andreatti che ha spesso pasteggiato con i nostri manicaretti, ed ha dimostrato sempre grande eleganza e semplicità senza mai sottrarsi a farsi fotografare numerose volte con noi chef. Hanno apprezzato le prelibatezze della NIC, servite nella Cantina di Miss Italia, il Patron Merigliani, poi l’effervescente e piacevolissima Simona Izzo, il sempre garbato ed elegante Richy Tognazzi, la deliziosa e affascinante Eleonora Giorni, per citare alcuni dei VIP intervenuti.
Gli chef della NIC per questo, hanno poi trovato l’occasione di presentarsi alla stampa e di anticipare il menu del caldo che sarebbe stato presentato la settimana successiva alla Kremlino Cooking Cup di Mosca. Il meritato lavoro della NIC nella cantina di Miss Italia, è stato premiato dal regista di Miss Italia che, avendo visto lavorare, con eleganza e garbo, ci ha voluti portare in trasmissione. La domenica fatidica, 23 settembre, abbiamo avuto l’onore ed il piacere di essere salutati e presentati amabilmente da Mike, di aver potuto regalare a lui ed alla Signora Goggi la Giacca NIC, per di più fatta indossare in diretta. Ma la gratificazione più importante è stato il saluto fatto per la nostra partenza per Mosca, un vero e proprio Buon Auspicio.
La NIC a Mosca lotta cucinando e rientra con due medaglie d’oro e la Kremlino Cooking Cup.
Una settimana di duro lavoro, di tanti sacrifici, soprattutto perché a Mosca nulla è facile, e tutto si deve sempre discutere per poter ottenere qualcosa. Diremo che l’esperienza è stata intensa, ricca di emozioni dove le difficoltà incontrate per la nostra performance, sono state ripagate nel migliore dei modi. La vincita della Kremlino Cup.
Una grande opportunità l’abbiamo avuta quando, la NIC, avendo preso coscienza sulla location di lavoro assegnato al Cosmos Hotel, ha ceduto il proprio posto ad un’altra Nazionale, ed ha scelto, meglio dire preferito lavorare nel Ristorante Pinocchio di Mosca. Per fortuna che lo chef di questo noto ristorante è Luca Verdolini, ex membro della NIC, amico e grande appassionato di competizioni gastronomiche, si è fatto in quattro per noi, per sostenere il nostro lavoro e fare in modo che potessimo sentirci a casa nostra. A Lui, e al suo collega Pasticciere Domenico Ungari, vanno la nostra riconoscenza per averci aiutato ed essere stati un sostegno indispensabile per tutto il nostro soggiorno.
Una competizione porta sempre con se ansie, timori, ma nel contempo fa scattare la grinta, il desiderio di dimostrare una crescita che una squadra ha fatto in questi anni, andando oltre alle proprie esigenze. Questa NIC a Mosca ha dimostrato caparbietà, voglia di emergere e soprattutto ha portato a casa un ottimo risultato. Non ci compiacciamo per questo, sappiamo che è un inizio, perché appuntamenti più importanti sono alle porte, ma vincere questo trofeo è stato un buon lievito energetico e di fiducia.
La NIC ha presentato sul tavolo del freddo il programma già stabilito da un anno, provato e riprovato, questo perché volevamo giungere ad una perfezione e cura in ogni piatto, curando in modo dettagliato ogni presentazione.
Il programma dei finger food presentati da Matteo Sangiovanni sono stati ben apprezzati e considerati buoni nel complesso, perché ben eseguiti, anche se alcune imprecisioni potevamo risparmiarcele. Il programma del menu degustazione di cinque portate di Nicola Vizzarri ha riscosso un buon successo perché ben articolato e con un concetto di ristorante veritiero. Anche qui la scrupolosità dei giudici è stata puntuale tanto da sottolineare alcuni suggerimenti per la prossima competizione. Il Programma dei sei antipasti di Vito Semeraro è stato osservato dettagliatamente, perché c’erano dei picchi di buona fattura e in alcune presentazioni lievi imprecisioni che però sono state superate dall’armonia generale. Il piatto festivo eseguito da Gianluca Tomasi è stato ammirato da tutti per l’eleganza semplice degli accostamenti, per la cromia ben studiata, anche se alcune piccole piece dovevano dimostrare, a detta dei giudici, più elaborazione. La padella proposta da Gregori Nalon è stata valorizzata per la completezza dell’offerta ristorativa, per le buone intuizioni gastronomiche e nel complesso è stata ben valutata, ma anche qui alcune genericità sono state sottolineate. Abbiamo incontrato una giuria molto attenta, pignola e, a dire il vero, molto consapevole dei criteri di valutazione della WACS. Una giuria nella quale compariva anche Fabio Tacchella, primo tra tutti ad essere diligente e critico, con tutti, senza risparmiarsi nel sottolineare e porre l’accento su le diverse preparazioni. La pasticceria del giovane Giovanni Cappello è stata valutata positivamente per l’idea nuova dei friendies ispirati alle regioni d’Italia, originali e armoniosi, mentre alcune superficialità sono emerse sulle torte presentate, mentre buone idee ci sono viste nei dessert da piatto pronto. Come sempre noi abbiamo notato tutto, preso appunti su ogni dettaglio e suggerimento, perché ogni competizione serve per la successiva. Abbiamo visionato gli altri tavoli, li abbiamo confrontanti con il nostro, ed avevamo notato una nostra superiorità disciplinata da più cura e più precisione. C’è stato un testa a testa con il Giappone, ma alla fine il nostro tavolo del freddo è stato valutato con un eccellente oro. Primo urrà di piacere e di emozione.
La prova del caldo è stata sempre gestita con scrupolo, abbiamo avuto molti clienti che hanno degustato il nostro menu, dove grazie alla tenacia ed alla professionalità del team NIC abbiamo ottenuto una altra medaglia d’oro.
Anche qui ci sono stati utili i suggerimenti ricevuti per poter migliorare ulteriormente. Ma dobbiamo sempre ricordare che “quanto più dura è la battaglia, tanto più dolce è il sapore della vittoria”.
La cosa più bella è che siamo riusciti a farci una fotografia nella Piazza Rossa, in divisa, la mattina delle premiazioni, come se avessimo avuto il sentore della nostra performance. Molto brave le altre nazionali, ma noi abbiamo dimostrato, in questa occasione, che il Made in italy è stato vincente.
Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto, in particolare le aziende sponsor, sempre attente e sensibili come Sirman, Pasta Zara, Lainox, MBM, Irinox, Baumatic, Whustof che con le loro tecnologie, i loro prodotti, il loro sostegno ci permettono di aver preso parte anche a questa competizione.
Grazie alla Presidenza FIC, perché a Mosca erano al nostro fianco, Il Presidente Paolo Caldana e il Vice Presidente area Nord Fernando Bassi, appassionati sostenitori della NIC, e simpaticissimi compagni di soggiorno.

Di seguito la graduatoria generale, dove la NIC è finalmente la prima in graduatoria.


Team / Команда

Average score for

Cup / Кубок

Display table

«Restaurant of the Nations»

Italy, Nazionale Italiana Cuochi / Италия Национальная команда Италии

Gold

Gold

1 Победители Международного Кремлевского Кулинарного Кубка
Winners of International Kremlin Culinary Cup

Japan,  All Japan Chefs Association / Япония

Gold

Gold

2

Netherlands,  Koksgilde Nederland / Нидерланды

Silver

Gold

3

Russia / Россия

Silver

Silver

4

Turkey, All Cooks Federation / Турция

Silver

Bronze

5

Denmark, National Team  / Дания

---------

Gold

6




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